San Valentino da Terni nel 176, proteggeva gli innamorati, li guidava verso il matrimonio e li incoraggiava a mettere al mondo dei figli. La letteratura religiosa descrive il santo come guaritore degli epilettici e difensore delle storie d’amore. Specie quando queste sono infelici: si racconta, per esempio, che abbia messo pace tra due fidanzati che litigavano, offrendo loro una rosa.

La celebrazione del santo venne istituita nel 496 per iniziativa di Papa Gelasio I, che scelse la data del 14 Febbraio in concomitanza con l’antica festa pagana dei lupercalia, antico rito pagano della festa della fertilità.

La notorietà internazionale di San Valentino si deve alla leggenda, nata nei paesi anglosassoni, secondo la quale egli fosse solito donare ai giovani suoi visitatori un fiore del suo giardino. Tra due di questi giovani nacque un amore che portò ad un unione tanto felice che molte altre coppie seguirono il loro esempio, a tal punto da indurre il Santo a dedicare un giorno dell’anno ad una benedizione nuziale generale.

Ancora oggi si celebra ogni anno la Festa della Promessa, cui partecipano giovani ragazzi in procinto di sposarsi e coppie affiatate con anni di matrimonio alle spalle provenienti da ogni parte d’Italia. I fidanzati giungono a Terni per scambiarsi un voto d’amore nella Basilica di San Valentino, dove sono conservate le spoglie del santo, a cementare la promessa del matrimonio ormai prossimo. Le coppie sposate che hanno raggiunto il venticinquesimo o cinquantesimo anno di matrimonio, partecipano anch’essi festeggiando il traguardo e rinnovando l’impegno del lo